Temi la donna che legge è lo slogan del mio blog letterario interamente dedicato alle donne, alla letteratura e alle tematiche al femminile. Non che i ragazzi mi dispiacciano – li apprezzo eccome – ma per altri motivi!

È la presa di coscienza che unisce essere ed apparire; l’urlo di gioia di quelle donne che non hanno bisogno di scegliere cosa essere perché, finalmente, sono. Ed io sono semplicemente una donna che legge, che ama i libri e le scarpe col tacco: entrambi strumenti di evoluzione di massa.

Questo blog non è femminista ma è femminile, forse con troppa grinta, ma è femminile. Politicamente scorretto e dal linguaggio piccante e irritante.

Leggo libri di autrici interessanti e grintose, recensisco, segnalo e scopro la donna che si cela dietro la copertina e la penna. Racconto storie di donne speciali – non che le altre non lo siano – ma quelle che interessano a me hanno qualcosa in più.

#TemiLaDonnaCheLegge ha un messaggio importante da divulgare: cultura e bellezza sono un binomio inscindibile.

Nessuna donna deve scegliere chi essere o cosa essere; nel multiverso che ci compone, legittimamente, possiamo essere tutto ciò che vogliamo. Chi dice che le donne colte ed intelligenti non si debbano formalizzare sull’aspetto fisico e sull’apparenza non ha capito granché di donne e nemmeno di questo blog.

Chi pensa che una donna bella ed appariscente non sia colta ed intelligente, non ha capito nulla della vita.

Ed è quindi questo – per ora – #TemiLaDonnaCheLegge; un semplice blog letterario in cui tacchi e libri, essere e apparire, cultura e sensualità ed intelligenza e bellezza coesistono – come da secoli accade – dentro noi donne.

C’è stato un tempo, non troppo lontano, in cui avevo provato a dare un’anima e un’identità a questo blog ma ero ancora corretta, carina e diplomatica, poi ho avuto il gran culo di conoscermi a fondo ed il pensiero è scoppiato, forte, come un orgasmo (uno di quelli degni, intendiamoci).

Ma #temiladonnachelegge ha le sue regole infrante e affrante, frutto del girovagare nella mia vita e in quella di molte altre persone. Se siete pudici, politicamente corretti, sensibili alle tematiche che con sfacciataggine affronto, abbandonate la lettura perché ho un solo modo di scrivere ed è quello che di seguito leggerete scorrendo

gli assiomi di #temiladonnachelegge.

Mai dare le spalle a un uomo. Sono creature di cui non ci si può fidare, lo abbiamo imparato in anni di relazioni da sfascio e appuntamenti da incubo. Riponete la fiducia in voi stesse e lasciate che i ragazzi siano semplicemente quelle meravigliose creature con cui condividere le gioie della vita, dell’intelletto e del sesso.

Osservare bene le gatte morte; dentro c’è sempre una cagna viva! Ebbene si, e sapete benissimo di quale genere di mammifero sto parlando; sono quelle compite e silenziose che – all’apparenza – combinano la metà dei casini che combiniamo noi, sembrano non rompere mai le palle e hanno i capelli sempre in ordine ma, dietro quell’apparenza, sono pronte a fottervi il marito o il fidanzato con l’animo della povera ingenua; della gatta morta e indifesa.

Non focalizzarsi sulla cagna ma  sull’uomo che la tiene al guinzaglio; è  lui il caso umano che un giorno potreste ritrovarvi difronte. Memorizzate la sua faccia e il suo guinzaglio. Mai con uno che è stato con quella lì!

Lo spessore di un uomo è dato dai libri che legge; 50 sfumature non farà di lui un buon amante; scientificamente provato. Prestategli ‘l’amante di lady Chatterley’ e ‘Madame Bovary’ e rispeditelo al mittente.

Il valore di un uomo è dato anche dalle donne a cui si accompagna. Date un’occhiata al suo background amoroso e capirete molte cose di lui, delle sue patologie e dell’umanità del suo caso!

Se trova qualcosa di sbagliato nel vostro corpo, mollatelo; ha un errore di sistema nel cervello ed è irrimediabile.

Se per slacciarvi il reggiseno necessita di più di un tentativo mollatelo e regalategli un corso di mobilità articolare. E va bene che sia mammone, caso umano e patologico, ma pure imbranato no!

Se vi dice che per lui siete troppo: fidatevi! E’ questo l’unico caso in cui ha ragione: siete davvero troppo per un complessato del genere.

Smettetela di fare le mamme con i vostri uomini altrimenti si stancheranno  ed andranno a cercarsi una fidanzata fuori dalla vostra relazione.

Se non riesce a starvi dietro ma fa di tutto per sembrare un passo avanti, il passo indietro fatelo voi.

Ogni volta che proverà a farvi sentire inadatte, sbagliate e disordinate, troppo ricce e ribelli o troppo lisce e saccenti, ricordatevi di quanto vi è costato sperimentare  quanto sopra…

Detto questo, perché ho deciso di creare questo blog e scrivere le follie che mi passano per la mente?!

Perché vedo ancora troppe donne comportarsi da mammiferi, perchè è vero che sono pungente con gli uomini ma la penna più affilata è rivolta sempre a noi donne. Perché ancora ci lasciamo interdire il cammino nell’avanzata verso i nostri sogni, perché ancora leggiamo stupidi romanzi erotici certe di ritrovare Mr Kikazzolosa lì fuori, in qualche ferramenta. Perchè ancora abbiamo paura della cellulite e delle smagliature, ci pesiamo e a quel peso attribuiamo il nostro valore, misuriamo i nostri successi guardandoci allo specchio piuttosto che guardandoci dentro… e tutto questo deve finire! Voglio spronare – me stessa per prima e le mie lettrici poi – ad essere una versione migliore, sì, ma di noi stesse!

E quindi leggete – accidenti – leggete. Allenatevi, esercitatevi, miglioratevi, elevatevi e siate sempre una donna migliore di quella che avete guardato allo specchio ieri.