Cleopatra – Alberto Angela

Ecco i motivi per cui tutte le donne dovrebbero leggere la storia di Cleopatra, ma quella scritta da Alberto Angela: sia chiaro!

Quando si parla di recensioni, mi viene da storcere sempre un pò il naso; chi si occupa di recensioni, ha sempre un parametro per dire – con cognizione di causa – quello che vuole dire su un libro?

In molti casi non è così, per questo motivo, quando io parlo di un libro – che sia per collaborare con una casa editrice o per mio diletto – mi limito ad esporre i motivi per cui – secondo me – una donna dovrebbe leggere quel libro.

I motivi per cui una donna dovrebbe leggere Cleopatra sono infiniti, se poi ci aggiungiamo che la storia è scritta da Alberto Angela, i motivi raddoppiano. In Alberto Angela si fondono la conoscenza e l’arte di narrare, ed è proprio questa fusione a far amare il romanzo storico anche ad una come me.

Perché leggere Cleopatra, perché studiarne la vicenda ed entrare nella sua storia?

Cleopatra fu una donna colta, intelligente e abile stratega, incredibilmente moderna per l’era in cui viveva. Pur regnando solo ventun anni, Cleopatra cambierà il destino del mondo e, proprio questo destino, farà di lei una delle donne più influenti di tutti i tempi. In un mondo dominato dagli uomini, Cleopatra ha nelle sue mani le sorti dell’Occidente, proprio nel periodo in cui Roma si trasforma da Repubblica a Impero.

La regina d’Egitto, a differenza di quello che le rappresentazioni cinematografiche hanno trasposto, non era bellissima; era affascinante e molto, molto curata. La sua toilette, infatti, richiedeva un tempo lunghissimo ed i suoi profumi e i suoi cosmetici erano in parte segreti. Questa cura per la sua bellezza è il naturale frutto del mondo nel quale è nata e cresciuta: aveva, già all’epoca scoperto l’abilità di valorizzare sia i punti di forza che i punti deboli. Ecco perché non passava mai inosservata; nonostante in Egitto la cultura prevedesse quei rituali, per Roma erano ancora poco comuni. Potrebbe esser tranquillamente una top manager dei nostri tempi in carriera di una multinazionale e, sicuramente, emergerebbe sui colleghi maschi.Cleopatra è forte e protettiva; nei confronti di se stessa, dei figli e del proprio regno e, proprio questa forza e questo slancio di protezione, l’aiuteranno a far breccia nel cuore di Antonio.

Cleopatra era molto amata dal suo popolo, c’è un passaggio del libro in cui si narra il ritorno di Cleopatra in Egitto a seguito dell’assassinio di Cesare:

“quando riapre gli occhi, vede la città, e tante vele in mare che si dirigono verso di lei. È l’intera flotta egizia, che è uscita per dare il benvenuto alla sua Regina. Ad aspettarla c’è un popolo in festa…”

La amavano, sì, e fu proprio questo amore a fornirle le basi per sradicare la struttura patriarcale della cultura greco – macedone. Cleopatra intuì l’importanza della religione e fu proprio su questa che fece leva per riscuotere consensi. Avvicino sempre più la sua figura a quella di Iside in modo che il popolo non potè più fare a meno di amarla e idolatrarla.

Un’ astuzia che non ha eguali, un fascino che non deriva dal suo solo corpo ma dal modo in cui lo usa, un’ intelligenza sottile, l’eleganza delle sue azioni, l’acume dei suoi ragionamenti, la cultura… per un maschio virile romano, abituato a tutt’altro genere di donna, fu impossibile resistere. Se Cleopatra fosse stata solo bella, ahimè, non sarebbe stata tanto potente e influente. Cassio Dione scrive di lei:

“…aveva una dolcissima voce e sapeva conversare con chiunque con grande amabilità. Per questo era affascinante per chi la vedeva e l’ascoltava, e poteva soggiogare qualunque uomo, anche chi fosse stato restio e avanti negli anni”.

Ha amato? Sì ma con intelligenza. Lo stesso incontro con Cesare dimostra come la sua indole sia in grado di spaventare sia il Senato che i romani, sfida il destino con ambizione e determinazione, sa di essere una donna sola in un mondo di uomini ed è proprio questo a renderla eccezionale ed unica nel suo genere. Alberto Angela la definisce: una regina sola davanti alla storia.

E non è forse così che sono un pò tutte le donne? No, non tutte, parlo di quelle ambiziose, determinate, coraggiose e con una gran voglia di perseguire un sogno per rendere il mondo un posto migliore. Quelle che hanno sempre mirato e ancora mirano all’indipendenza. Cleopatra ne è stata un esempio fortissimo; la sua politica era prettamente incentrata sull’indipendenza e alla tutela della sua identità e della sua cultura – quella tolemaica – pur avendo coscienza di trovarsi all’interno di un protettorato romano, Cleopatra ha salvaguardato se stessa e lo ha fatto in maniera fredda, cinica e spietata; doti che l’aiuteranno quando si ritroverà al comando della propria flotta, cosa che non si era mai vista. Siamo nell’estate del 42 a.C. e la regina guidava la sua flotta!

Con la stessa determinazione e tenacia, e con lo stesso slancio e coraggio, Cleopatra si prepara all’incontro con Antonio: incontro che cambierà la storia.

Strategia? Si, direi proprio di si.

Già in quell’epoca lontana, Cleopatra avevo scoperto l’importanza di ignorare i messaggi di un uomo…

“Antonio e i suoi ufficiali la tempestavano di lettere chiedendole di affrettarsi, ma lei non se ne cura, e anzi, come una star, si fa aspettare e si muove solo quando l’imbarcazione è pronta: l’aspetto della nave è stato modificato a tal punto da renderla memorabile nei secoli a venire”.

Si, anche nei sentimenti Cleopatra è un’ abile stratega ma questo non la risparmierà dal dolore che può causare l’amore: dopotutto è pur sempre una donna. Una donna, però, che decide quando uscire di scena, nonostante le vicende storiche, sarà lei a decidere tempi e modi della sua dipartita. Grandissima prova della sua personalità e del suo carattere: perché una donna sa sempre quando è il momento di uscire di scena, no?

Non sempre, non sempre… spesso abbiamo bisogno di confrontarci con grandi donne per comprendere quanto siano piccole certe battaglie e Cleopatra lo sapeva. Seppur proiettata nell’antichità, la regina d’Egitto ha gettato le basi per una modernità di cui ancora oggi sono vive, forti e presenti le tracce. La sua è, a tutti gli effetti, la vittoria di una donna moderna. Ammesso che oggi, noi donne, sappiamo davvero cosa significhi essere moderne…

Il messaggio di Cleopatra, per me, è un messaggio di vera modernità in cui essere e apparire si fondono, è lei una donna che non si uniforma a nulla ma brilla per la sua diversità, per i suoi difetti, per la sua cultura e per le sue tradizioni. Una donna che ha l’abilità di portare, con slancio e avanti nel tempo, proprio le sue tradizioni. Una donna che non perde di vista se stessa; anche nei periodi storici più tragici, è come se fosse davanti allo specchio, occhi negli occhi con se stessa, a rifarsi un trucco emotivo che le permetterà di andare avanti e farlo meglio. Ha pagato il prezzo dell’amore? Non lo so, forse ha pagato più caro il prezzo dell’ambizione e del non volersi accontentare e per questo, e per gli altri mille motivi illustrati da Alberto Angela, tutte le donne dovrebbe leggere la storia di questa fantastica regina.

Leave a reply