Il mio girotondo di emozioni – Elenia Stefani

Vincitrice del primo posto al concorso nazionale “Ottavio Nipoti Ferrera Erbognone 2018” con la poesia “Fotografia”. Menzione d’onore al premio “Unicamilano 2018”.

TITOLO: Il mio girotondo di emozioni

AUTORE: Elenia Stefani

GENERE: Raccolta di poesie e pensieri

EDITORE: marcoserratarantolaeditore 

PREZZO: 22 euro

DATA DI PUBBLICAZIONE: giugno 2018

Una raccolta di fotografie e poesie che – così a primo sguardo – mi fa storcere il naso; io, così cinica e prevenuta sui sentimenti e le emozioni, cosa potrò coglier mai in questa raccolta di poesie che l’autrice dedica alla figlia “duenne” (poi vi spiego perché).

“Eh niente” mi dico guardando la mia amica Elena; mamma della “duenne” Greta, “leggiamo una poesia”. Apro a caso una pagina del libro: “gravidanza”. La leggo e nel mentre guardo gli occhi di Elena farsi lucidi, comprendo all’istante che per questo libro, il girotondo di emozioni lo farò con Elena – la mia migliore amica – e Little Greta; la quindicenne nel corpo di una duenne per cui sono semplicemente Zia ia.

Da quel momento, leggere è stato scoprire sentimenti che non conoscevo e certamente mai conoscerò; ed è questa la potenza straordinaria dell’arte, del cinema, dei libri… della poesia! Attraverso le parole dell’autrice so empatizzato con la mia amica e la bimba, conoscendo un mondo variegato di emozioni sconosciute.

Una scrittura genuina, semplice e cristallina, tipica dei sentimenti delle mamme. Versi “capitati” nella vita dell’autrice come capitano le cose migliori; in maniera naturale! Ed è proprio la natura a far da protagonista in questo girotondo, la natura che genera vita, la natura che genera bellezza…

Mi sembra di tenere Elena e Greta per mano e mentre scorro le poesia guardo prima l’una e poi l’altra…

Ecco cosa ha provato! Mi dico. Lo avrà provato anche lei? Mi chiedo…

E così ho continuato a leggere col cuore aperto sulla vita delle due donne che più mi sono vicine in questa sconclusionata vita. E allora all’autrice devo l’onore e l’onore di avermi aperto una voragine emotiva su ciò che provano le donne quando generano un’altra donna, su quell’istinto magico di cui non tutte siam dotate, di darci a servizio di un’altra vita.

Elenia Stefani nasce nel 1990 a Combai di Miane, un paesello tra le montagne in provincia di Treviso. Ha abitato fino ai diciotto anni con il papà Diego, poeta contadino e la mamma Carla, ristoratrice dedita al suo lavoro. Ultima di quattro sorelle, ama definirsi il fuori programma nella vita della sua famiglia. Innamoratasi di Michele, si è trasferita a Brescia dove vive come moglie e mamma.

Elenia si racconta:

Mi chiamo Elenia e sono figlia di un poeta dialettale molto conosciuto nella mia zona d’origine. A tre anni ho iniziato a suonare il pianoforte e così è nata la mia passione per la musica. Ho studiato per diventare insegnante elementare ma poi sono stata costretta a cambiare strada. 

Crescendo ho sempre amato la poesia ma non ho mai messo per iscritto i miei pensieri; con l’arrivo di mia figlia ho sentito l’esigenza di mettere per iscritto le emozioni che lei mi regalava e così ho cominciato senza nemmeno rendermene conto. In parallelo tengo un diario dove scrivo ogni avvenimento e pensiero che la caratterizza… una sorta di lettere per lei che poi ripongo in un baule colmo dei suoi ricordi; baule che spero un giorno lei apra. 

Ogni mia poesia viene scritta con una vecchia macchina da scrivere che mi è stata donata quando è nata mia figlia. Non saprei se definirmi una poetessa o scrittrice; non ho mai studiato con questo intento come non lo era nemmeno quello di farne un libro. Mi chiamo Elenia e sono figlia di un poeta dialettale molto conosciuto nella mia zona d’origine. A tre anni ho iniziato a suonare il pianoforte e così è nata la mia passione per la musica. Ho studiato per diventare insegnante elementare ma poi sono stata costretta a cambiare strada. Crescendo ho sempre amato la poesia ma non ho mai messo per iscritto i miei pensieri; con l’arrivo di mia figlia ho sentito l’esigenza di mettere per iscritto le emozioni che lei mi regalava e così ho cominciato senza nemmeno rendermene conto. In parallelo tengo un diario dove scrivo ogni avvenimento e pensiero che la caratterizza…una sorta di lettere per lei che poi ripongo in un baule colmo dei suoi ricordi; baule che spero un giorno lei apra. Ogni mia poesia viene scritta con una vecchia macchina da scrivere che mi è stata donata quando è nata mia figlia. 

Non saprei se definirmi una poetessa o scrittrice; non ho mai studiato con questo intento come non lo era nemmeno quello di farne un libro. È stato mio marito ha spingere per farne alcune copie per me e i miei famigliari; quando l’editore le ha lette ha creduto in me e mi ha convinta a pubblicarlo… ora ogni parte di me è in quelle pagine ma lì si possono rispecchiare molte mamme, donne, figlie, mogli… racchiude emozioni che credevo solo mie ma che ho scoperto essere comuni a tante donne. Insomma… sto scoprendo di non essere la sola a vivere di emozioni e questo è davvero bello.

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