LE PRINCIPESSE SI RIBELLANO: CENERENTOLA NON MERITA DI ESSERE UNA DI NOI.

Stando ad indiscrezioni trapelate, è accaduto durante l’ora del tè. Erano riunite come tutti i pomeriggi Ariel, Biancaneve, Aurora, Alice, Bella  e Cenerentola.

Dopo due ore di lamentele di Cenerentola, Bella ha perso la pazienza:

 

“tesoro, non fai altro che lamentarti, pensa a che gran culo hai avuto! A me è toccato spazzar via peli di bestia per anni, ho avuto una relazione più intima con l’aspirapolvere che con lui!”

 

 

Cenerentola, basita, ha cercato la complicità delle amiche, incredula della reazione di Bella;

 

“oh, non guardare me – ha esordito Ariel – lo sappiamo tutte che ti lagni per nulla. Certo, avrai dovuto fare la donna di servizio alle tue sorellastre, ma te la sei cavata con le scarpette di cristallo, io bipolare; mezza donna, mezza pesce… altro che scarpette, ci sono stati momenti in cui non sapevo se dormire a letto o nell’acquario!”

 

“Hanno ragione Cene – ha rincalzato la dose Biancaneve – meglio far da sguattera alle tue sorellastre che a 7 nani che lavorano in miniera; hai idea di quanto sgrassatore ed olio di gomito occorrano per rimuovere la fuliggine! Non posso vedere una mela che svengo!”

 

 

Cenerentola sembrava non credere ai suoi occhi e alle sue orecchie; oltre 50 anni di amicizia e le sue amiche non avevano mai detto sinceramente cosa pensavano di lei;

“Aurora, dí qualcosa…”

“certo che dirò qualcosa, stai sempre a fare la vittima e ti sposti con la carrozza anche per venire a prendere il tè, ti lagni delle tue sorellastre; hai idea di  cosa voglia dire essere allevata da tre fate svampite?

Puoi immaginare cosa sia stata la mia infanzia!? Ho la fobia degli aghi!”

 

A quel punto, qualcuno afferma di aver visto Cenerentola scappare in giardino per chiamare Alice e, come al solito, perdere la scarpetta:

“recupera quella scarpetta Ciccia che noi non siamo il tuo principe azzurro!” – le ha urlato Bella – se te le fossi sudata quelle scarpe, come io le mie Laoboutine, col cavolo che le perderesti!

“Alice, le ragazze sono impazzite, dicono cose orribili su di me…”

Alice, intenta a giocare con una dondolibellula, senza staccare gli occhi dall’animaletto si è rivolta all’amica;

“vedi mia cara, tu hai avuto il gran culo di passare dalla condizione di sguattera a quella di principessa per mera fortuna, non hai mai dovuto guadagnarti nulla, le ragazze hanno dovuto sgobbare, anche solo per avere delle relazioni normali; guarda Bella, e Ariel! Da te è arrivata una fatina e puff; carrozza, ballo, vestito e scarpe; hai idea di quanto spendano loro per le scarpe? E tu, ti concedi anche il lusso di perderle… non hai mai rischiato, per una notte che ti si concede il privilegio di fare quello che vuoi, ti attieni alle regole!

Per non parlare di me, hai idea di quanto mi sia costato infrangere tutte le regole!

Avrei da dirne su tutte voi ma, nel corso degli anni, ho preferito snobbarvi. Litigare avrebbe tolto tempo alla mia ricerca.

Mi invitate alle vostre riunioni una volta ogni tanto, non c’è una foto in cui ci sia anche io, anche sugli scaffali degli store; le principesse sempre in prima fila e la svampita Alice?

Non credo siate un buon esempio per le ragazzine, principi, corone, scarpette…

Io insegno loro a seguire se stesse, a non emulare nessuno, ad essere curiose e sempre alla ricerca di qualcosa. A voi è bastato un mezzo ballerino in leggins.

Solo perchè ho preferito non avere un principe merito l’anonimato sugli scaffali? Pensate davvero che l’amore vi renda più principesse della scoperta e della curiosità?

Torna pure da loro, in fondo in fondo, non siete poi cosí diverse…”

 

 

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