Nei panni del Vice Presidente

Oggi tutto il mondo parla e scrive del primo vice presidente donna degli Stati Uniti d’America: Kamala Harris.

Marì – mi scrive la mia amica e collega Liliana – voglio leggere la tua sul giuramento del primo Vice Presidente donna degli USA!

Di mio, quando si tratta di eventi di questa portata, preferisco leggere più che scrivere. Tuttavia il messaggio di Liliana è più profondo…

“mi sono emozionata così tanto a guardare il giuramento”!

Non si tratta solo di raccontare della grandezza di ciò che è accaduto, si tratta di un evento solenne che io, lei e altre donne conosciamo bene: il giuramento.

io e Liliana, che da ora in poi sarà Lilli, ce lo ricordiamo bene perché eravamo insieme quando 16 anni fa ci siamo arruolate. Eravamo in fila insieme quando ci hanno consegnato l’Uniforme e gli anfibi la prima volta, quando abbiamo calzato il basco, quando di corsa e con i minuti contati cercavamo il metodo più rapido di farci lo chignon.

Il punto non è perdersi nei ricordi, anche se è difficile, il punto è che oggi tutti – qualcuno un po’ di più – hanno empatizzato con una donna che ha giurato di mettere la sua vita a servizio di un’ Istituzione.

Ci penso. Quante altre professioni richiedono che si presti giuramento?!

Soldati, Forze dell’ordine e di polizia, medici, infermieri, avvocati, cariche istituzionali… (ne ho citato qualcuno).

E allora mi chiedo, e lo chiedo anche a voi: perché alcune professioni richiedono che si presti giuramento?

Perché giurare serve a tener saldi i valori e i princìpi quando tutto vacilla. Serve a ricordarci perché facciamo quel che facciamo quando la nostra imperfezione di esseri umani ci fa tentennare. Serve a rinsaldarci con gli ideali che abbiamo sposato, quando tutt’intorno regnano caos e paura.
Giurare serve a ricordarci che ci siamo messi a servizio di una causa più importante, e vista così fa tremare le gambe.

A conferma di questa riflessione c’è il primo tweet del Vice Presidente: “Pronta a prestare servizio”.

Ecco perché Lilli, io e tutte le altre abbiamo empatizzato fortemente con il Vice Presidente Harris; siamo riuscite a metterci nei suoi bellissimi panni viola e blu (omaggio a Shirley Chisholm, prima donna afro-americana a candidarsi alla presidenza).

Ci siamo messe nei panni di un donna che ce l’ha fatta, di una donna che vuole farcela, di una donna che oggi sta cambiando il mondo di domani.

Ed è questo che dovremmo fare tutte noi: metterci nei panni delle donne di domani e lottare oggi affinché loro siano libere, felici, attive e realizzate.

Il Vice Presidente Kamala Harris ha giurato davanti a Sonia Sotomayor, prima giudice ispanica della corte suprema ed ex collega come procuratrice, per la cerimonia ha scelto due bibbie: una di Regina Shelton (stretta amica di famiglia da lei considerata una seconda madre) e una di Thurgood Marshall (icona dei diritti civili e primo giudice afroamericano della corte suprema).

Un “Inauguration day” di “prime donne”, nel senso più attivista, positivo e goliardico dell’ espressione perché come ho sempre scritto: o sei la prima o sei quella che sostiene l’ultima e la prima.

Un messaggio che deve farci riflettere, e per concludere e fissare bene a mente questo concetto rubo da un video pubblicato su Twitter le parole al Vice Presidente:

“Sono qui oggi grazie alla donne che ci sono state prima di me, che mi hanno preceduto, generazioni di donne afroamericane, asiatiche, bianche, ispaniche, native americane che hanno fatto la storia americana. Donne che si sono battute per l’uguaglianza, la libertà. E che continuano a combattere per i loro diritti”.

Pensiamoci ragazze. Pensiamoci ogni volta che vorremmo voltarci dall’altra parte e far finta di nulla. Pensiamoci quando ci sfiora l’idea che una battaglia non sia nostra.

Pensiamoci al mondo che stiamo costruendo per le nostre figlie, nipoti, per le figlie delle altre donne.

Giuriamo ancora, intimamente, guardandoci allo specchio; giuriamo che costruiremo un mondo migliore a portata di donne e uomini liberi.

Buon vento a noi e grazie a Lilli @mammasoldato per avermi fatto scrivere tutto dall’ I phone perché il Mac è in assistenza: ti voglio bene amica mia!♥️😅

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