Portandomi dentro questa magia – Paolo Lubrano

Le stagioni della vita di Sophia Loren.

Autore: Paolo Lubrano, produttore, event maker, autore del Premio Civitas di Pozzuoli.

Prefazioni: Valerio Caprara, critico cinematografico

Ludovica Nasti, attrice e protagonista della serie cult “L’amica geniale”

Pillole di napoletanità

Amedeo Colella, editore ed esperto di lingua napoletana

Edizioni Cultura Nova

(216 pagine – euro 19 – in tutte le librerie e su tutti gli shop online Amazon, Ibs e Feltrinelli)

Dalla penna di Paolo Lubrano nasce “portandomi dentro questa magia”, un omaggio ai 70 anni di carriera di Sophia Loren, la storia di una ragazza dalle origini umili che da un piccolo e bellissimo paese del napoletano – la vulcanica Pozzuoli – arriva a conquistare Hollywood e il mondo del cinema internazionale per diventare una star leggendaria che tutti conosciamo.

Una emozionante immersione a ritroso nella quotidianità di Sophia Loren – spiega Lubrano – quella di “Lella” come la chiamavano da piccola. Un romanzo che evoca i primissimi anni, partendo dalle origini, dalle amicizie che dureranno nel tempo, gli affetti familiari fondamentali, la delusione paterna, il rapporto con mamma Romilda che prima degli altri intuì in lei il talento e che volle che la figlia realizzasse il suo desiderio infranto di diventare una grande attrice. E poi il liceo e le compagne di banco, il lungomare “puteolano”, i posti che forgiarono il cuore e l’animo della Loren, quando il successo non era affatto dietro l’angolo e il grande schermo pareva una chimera lontana. È una storia attuale e universale che ha molto da insegnare a tutti, una ispirazione per chiunque abbia un sogno da realizzare e punti semplicemente su volontà e sacrificio, senza mai fermarsi di fronte alle difficoltà. E una occasione per conoscere – attraverso la biografia di Sophia Loren – uno dei territori italiani più affascinanti, Pozzuoli e i Campi Flegrei, i luoghi del cuore che favorirono la crescita umana e professionale dell’attrice”. 

Proprio come Sophia Loren, è originaria di Pozzuoli Ludovica Nasti, emergente promessa del cinema italiano, Lila della serie “L’amica geniale”, tratta dal romanzo cult di Elena Ferrante, che qui firma una prefazione che è quasi un augurio di passaggio di testimone tra la mitica Sophia e la piccola attrice, due “puteolane” destinate alla fama.

“Aprire questo libro – scrive Ludovica Nasti nel libro – per me è stato come volare con la fantasia in un mondo così sconosciuto e lontano, che ho solo immaginato dai racconti della mia mamma o da qualche scena in tv di vecchi film in bianco e nero, ma più che altro è stato come assistere alla proiezione della pellicola sulla vita di Sofia Loren, prima che fosse messa al mondo e prima che diventasse Sophia. Ho appreso tante cose, ho immaginato tanti più avvenimenti della storia di Pozzuoli in questo racconto emozionato di Paolo Lubrano che in vari noiosi testi di scuola: la paura della guerra, la miseria, la forza per sopravvivere, la volontà e la dignità. Ho realizzato che il bullismo è sempre esistito e che dietro uno “stecchino” preso in giro dai compagni di scuola si può nascondere un talento, un fenomeno, una donna di cui parlerà tutto il mondo per bravura ed eleganza. Ho capito che bisogna credere nei propri sogni e lottare perché si realizzino, ma ci dev’essere anche qualcuno che creda in te per aiutarti a volare in alto”.

Sophia – annota nella sua prefazione il critico cinematografico Valerio Caprara – partorita dai vulcanici bollori delle più antiche mitografie campane, continua a costituire uno degli antidoti più potenti alle ricorrenti invadenze della retorica locale e ad accreditarsi come la nostra attrice più nota a livello internazionale pienamente in grado di sostenere, oltre alle richieste degli sceneggiatori e i registi, l’inalterabile carico mitico-simbolico costituito dalla sua presenza”. 

“Portandomi dentro questa magia” è arricchito dalle pillole di napoletanità dell’editore ed esperto di lingua napoletana Amedeo Colella che approfondisce il significato e i racconti che si celano dietro alcune frasi tipicamente napoletane, usate da Sophia Loren tra film e interviste.

Un romanzo biografico, capace di ispirare chiunque abbia un sogno e desideri realizzarlo con tutte le sue forze, la storia di una bambina di origini umili destinata al successo planetario, cresciuta in un luogo bellissimo, vulcanico, esplosivo, mediterraneo, Pozzuoli, che le forgerà il carattere per sempre. L’omaggio di un “puteolano” – l’autore Paolo Lubrano – alla sua concittadina più famosa nel mondo, per i 70 anni di carriera. Nella consapevolezza che Sophia abbia sempre aggiunto al suo grande talento ed alla sua tecnica, tutte quelle peculiarità che sono caratteristiche delle donne di Pozzuoli: determinazione, tenacia, caparbietà, senso della famiglia, fedeltà, sacrificio. 

Dalle origini della sua famiglia fino alla Roma delle grandi produzioni internazionali. Dal grande successo, sotto l’egida di Carlo Ponti, agli ultimi anni durante i quali nulla conterà più della famiglia, il libro ripercorre la vita di Sophia Loren con un interessante approfondimento sul periodo fondamentale dell’infanzia e della giovinezza con fotografie d’epoca, documenti ufficiali, pagelle scolastiche, ritagli di giornale. 

Paolo Lubrano – classe 1961, “puteolano” da sette generazioni, produttore, event maker e autore del Premio Civitas,riconoscimento che da 27 anni viene assegnato ad importanti personaggi della cultura, della musica, della scienza, del cinema e dello spettacolo che diventano testimonial ed ambasciatori nel mondo dei Campi Flegrei – racconta la storia di Sophia Loren, testimonial speciale e musa ispiratrice dello stesso Premio, a lei assegnato nel 2005, edizione che vide il ritorno dell’attrice a Pozzuoli dopo quasi 30 anni di assenza.

“E mai pensavo di andare così lontano – furono le parole di Sophia Loren su Pozzuoli in quell’occasione, una profonda dichiarazione d’amore per la sua terra – quando mia madre mi condusse per mano, a quindici anni, dalla casa rosa della Solfatara a Cinecittà! Credo di aver temprato qui, tra queste strade e questi vicoli, all’ombra dell’anfiteatro, col profumo del mare e della Solfatara, il mio carattere che mi ha permesso di affrontare una vita che, al di là delle apparenze, non è sempre stata così facile e colma soltanto di applausi. Non ho dimenticato Pozzuoli; sarebbe stato impossibile! E ringrazio il destino che ha deciso di farmi crescere qui, di farmi udire da subito queste voci, di farmi sentire questi profumi. Che pure andando lontano ha permesso che diventassi donna, … portandomi dentro questa magia”.

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