Una stanza tutta per sé – Virginia Wolf

“Come può una donna dedicarsi alla scrittura se non possiede denaro e una stanza tutta per sé”?
Ecco, lasciamo stare il denaro, ma #unastanzatuttapersé è davvero fondamentale per chi scrive, legge e si guarda dentro.

Nel 1928 #virginiawoolf tiene due conferenze su “Le donne e il romanzo”.
Le sue riflessioni sull’universo femminile diverranno poi saggio.

Seguendo la simbolica giornata di una scrittrice, si snoda un percorso attraverso la letteratura che inevitabilmente sfocia in riflessione sulla femminilità.

Una stanza tutta per sé, per chi scrive, è saggio e luogo interiore.
Non solo titolo ma stile di vita di chi vede nei propri spazi un luogo sacro che viene provato ogni volta che qualcuno ci mette piede.

Profanare lo spazio di uno scrittore è come profanare una tomba.
Sì, perché in quelle mura giacciono pensieri, scritti e riflessioni che non vedranno mai la luce ma che hanno dissipato il buio.

State lontani dalle stanze degli scrittori.
Nel momento in cui vi entrate non sono più le loro e li state privando della loro cosa più preziosa.

Leave a reply