Una storia del secolo scorso.

di Enzo Lo Medico

Racconto una storia.

Questa è una storia del secolo scorso.
Avvenne tutto in un periodo di giorni caldi e mari limpidi, quando dall’immensa sfera celeste qualcuno decise di gettare due dadi che si posarono tra le mani di una ragazza e di un ragazzo. I quali erano tali solo anagraficamente poiché tutto quello che era stato fino a quel momento li aveva fatti crescere fin troppo in fretta. Quando aprirono le mani videro che per entrambi era uscito lo stesso numero: il 4. Lui scorse mentalmente l’alfabeto: A,B,C,D. Il numero 4 equivaleva alla lettera D. D come Dio. Si, solo un essere superiore poteva far si che i due si incontrassero.
Da subito capirono entrambi che non potevano che essere l’uno per l’altra quel rifugio sicuro dove felici proteggersi a vicenda donandosi amore reciproco. E fu così per molto tempo. Ma non per sempre come avevano detto, pensato, sperato, poiché la loro felicità era di ostacolo a chi felicità non aveva mai conosciuto. Cercarono di resistere ma gli avversari erano troppi e le loro forze non bastarono. Loro che erano una potenza della natura e che si credevano invincibili…
La vita li portò allora fino ad un giorno in cui arrivarono davanti ad un bivio. Avevano essi due possibilità: restare al sicuro nel loro rifugio o distruggerlo e avviarsi in percorsi diametralmente opposti. Scelsero infine questa seconda opportunità. Non si resero conto di ciò che stavano facendo, non capirono quanto quel rifugio sarebbe stato unico, non si resero conto di oltraggiare oltre modo l’Essere supremo che aveva lanciato i dadi e che tra tanti aveva scelto proprio loro due. Attraversarono il secolo e passarono da soli giorni e mesi e poi anni dove sommarono solitudine a disperazione, dolore a sconforto soli nel loro perenne ricordo. Tutta una vita.
Ma su di loro vegliava sempre quell’Essere superiore che aveva ripreso i dadi e si accingeva a ritirarli.
Sempre con il numero 4.
E solo per loro due.

Ho raccontato una storia del secolo scorso…

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